sabato 4 giugno 2011

NOI VOGLIAMO...

1) No, non siamo quelli . . .
Non ci piacciono i generali con velleità golpiste, i servizi segreti e le loro stragi, la borghesia salottiera, le lobbies che tramano con la benedizione del Potere, le congreghe antipopolari e tutto il ciarpame retrogrado grazie al quale questo regime ha potuto sopravvivere impunito. Vogliamo agire alla luce del sole per dare un avvenire ai nostri sogni.
2) Nè a destra, nè a sinistra
Il Movimento Fascismo e Libertà-Partito Socialista Nazionale, vuole realizzare uno Stato sganciato dalle ideologie fallite, sanguinarie e falsamente democratiche imperanti nel X X secolo. In parlamento potremmo sederci a sinistra, al centro, a destra o dove più ci piace; siamo diversi da tutti.
NO AI POLITICI DI PROFESSIONE. Non ci interessa imbarcare vecchi trombati e furbi della politica partitocratica.
3) No alle poltrone
Non ci interessa far parte della banda che gestisce il Potere e siede impunemente in Parlamento.Con fantasia e determinazione, attraverso azioni propagandistiche esterne, indicheremo al Popolo la strada per un grande cambiamento nella libertà.
4) Nessuna alleanza
Niente compromessi con la partitocrazia responsabile di ruberie, malgoverno nonchè degrado delle istituzioni. Nessuna alleanza con i loro complici, i cosiddetti partiti di opposizione. Solo quando saremo diventati un movimento popolare rappresentativo di larga parte degli italiani, decideremo i modi ed i tempi della nostra presenza politica nelle istituzioni.
5) Il Potere a chi lavora
Un Parlamento composto in larga parte da rappresentanti di chi lavora e non unicamente dai parassiti della partitocrazia mafiosa.
6) Si all'unità degli italiani
Per la salvaguardia dell'Unità Nazionale contro ogni tentazione che tenda a separarci. Maggiore autonomia amministrativa alle Provincie.
NO ALLA DOMINAZIONE AMERICANA. Basta con la secolare sudditanza al gendarme del mondo. Recuperiamo il nostro orgoglio Nazionale ed Europeo. Nessun appoggio italiano ad azioni di colonizzazione e sopraffazione internazionale.
7) Si al volontariato
Non occorre essere super uomini per aiutare chi ha bisogno. Vogliamo essere presenti, dunque, dove lo Stato è latitante; essere italiani significa anche questo.
8) Con i ceti più deboli
Un giusto lavoro ai giovani, una dignitosa esistenza per gli anziani, organizzazioni dello Stato davvero al servizio dei cittadini.
NO ALL'USURA DELLE BANCHE, alla loro prepotenza nei confronti di chi lavora. Si alla solidarietà sociale.
NO ALLA DROGA attraverso la realizzazione di comunità, servizi adeguati e leggi meno permissive.
9) Con chi ama la natura
Non possiamo permettere che un capitalismo iperconsumista avveleni l'aria che respiriamo e distrugga impunemente le risorse del nostro pianeta: cominciare a cambiare dipende anche da noi. Ci batteremo per il rispetto dei diritti degli animali contro vivisezione ed altre atrocità. Elaborazione di un piano energetico che rispetti le risorse naturali, sviluppi fonti alternative superando il sistema basato sull'energia nucleare.
10) Partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese
Per far sì che l'Uomo non sia solamente lo strumento nelle mani del Grande Capitale, della politica mondialista e globalizzatrice, ma acquisti dignità attraverso la partecipazione alla gestione ed agli utili prodotti dall'Azienda, nel rispetto della proprietà privata.
11) Riduzione degli oneri sociali, previdenziali e del prelievo fiscale
Non è ammissibile essere tartassati per i servizi erogati dallo Stato che fanno letteralmente schifo. Lo Stato Sociale si salvaguarda anche favorendo l'occupazione, eliminando sperperi ed evitando di comportarsi da . . . vampiri.
12) Istituzione di un unico corpo di polizia
Per evitare pericolose contrapposizioni tra Carabinieri, Polizia e Finanza e per un più proficuo impegno contro la criminalità. Più accurata selezione degli ammessi, più radicale eliminazione dei corrotti dagli apparati.
Istituzione di un Esercito preparato, efficiente, composto da professionisti.
13) Apolicità dei magistrati
Per ridare spessore morale al compito istituzionale dei giudici deve essere vietata la loro appartenenza a qualsiasi associazione politica e partitica o segreta (vedi massoneria). Proprio per evitare che l'appartenenza ai suddetti gruppi possa provocare pericolose ed ingiuste persecuzioni giudiziarie a carico di soggetti con idee diverse da quelle professate dal giudice.
14) Codice di disciplina delle cariche pubbliche
Chiunque svolga funzioni di massimo interesse collettivo (Ministro, Magistrato, responsabile di Ente pubblico, ecc) che per interesse personale o incapacità professionale arrechi danno alla comunità, va immediatamente rimosso e processato. Abolizione dell'immunità parlamentare per tutti i reati che non riguardano le opinioni ma gli interessi privati degli . . . Onorevoli.
15) No alla tratta degli schiavi
Non vogliamo che gli uomini, rinunciando alla loro identità culturale e attirati dal miraggio di un'esistenza migliore, vengano a lavare i vetri, vendere accendini o, peggio, diventino manovalanza malavitosa. La vera solidarietà per la soluzione dei problemi di queste persone è aiutarle a costruire nei loro paesi migliori condizioni di vita. Illuderle ed abbandonarle al loro destino o, peggio, elemosinare cibi o medicine scadute è semplicemente criminale.
16) Rivalutazione del prodotto italiano
Non attraverso leggi protezionistiche ma sensibilizzando l'opinione pubblica sulla convenienza qualitativa ed economica (salvaguardia del posto di lavoro) nello scegliere prodotti nazionali.
17) Rivalutazione della provincia italiana
Anche attraverso il decentramento di Enti o Ministeri con una più logica ripartizione su tutto il territorio (es: Ministero Beni Culturali a Firenze o Urbino; Ministero Marina Mercantile a Genova o Napoli, ecc).
Difesa del millenario patrimonio storico e culturale italiano.
18) Privatizzazione ed azionariato popolare
Cessione di attività produttive da parte dello Stato o creazione di compagnie pubbliche ad azionariato popolare diffuso. Una nuova forma di risparmio, partecipazione e controllo da parte di piccoli investitori.
19) Abolizione del canone Rai - Tv
Visto l'incontrollato flusso pubblicitario e la lottizzazione partitocratica. Per rendere stimolante la concorrenzialità con le emittenti private su un piano di assoluta parità.
20) Abolizione della legge Merlin
Ai fini di un maggior controllo sanitario e fiscale, di prevenzione sui reati di sfruttamento nonchè per eliminare vergognosi spettacoli stradali.
                                               ECCO COSA VOGLIAMO VERAMENTE

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